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Lo stile di Lady Diana in "The Crown 4"

Con il ritorno del period drama è di nuovo Lady D mania

Lo stile di Lady Diana in The Crown 4 Con il ritorno del period drama è di nuovo Lady D mania

Il 15 novembre è arrivata su Netflix The Crown 4. La serie sulla royal family più amata di sempre torna con una stagione che ruota attorno a tre figure femminili carismatiche, potenti e iconiche: Elisabetta II (Olivia Colman), Margaret Thatcher (Gillian Anderson) e Lady Diana (Emma Corrin).

Lo showrunner Peter Morgan ci porta alla fine degli anni ‘70, in una Gran Bretagna che affronta l'impatto delle politiche controverse introdotte dalla Thatcher, la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro, ed i conflitti all'interno del Commonwealth; ci mostra l’insofferenza della regina verso la Lady di Ferro e le incomprensioni con i figli; ma, soprattutto, ci racconta la storia d'amore tra Carlo (Josh O’Connore la giovane Lady Diana Spencer

Carlo ha trent'anni, è ancora scapolo e sua madre vuole che si sposi per garantire la linea di successione al trono. Inizia così la caccia alla moglie. La pretendente perfetta è una certa Diana, una romantica maestra diciannovenne che, come suggerito, in una lettera di Lord Mountbatten, cugino di Sua Maestà e mentore del principe, dovrebbe far dimenticare a Carlo Camilla Parker-Bowles (Emerald Fennell) ed evitargli di fare scandalo come Edward e Wallis Simpson. Peccato che il piano non funzioni. Carlo e Diana si sposano, fanno grandi tour in giro per il mondo, sedute di caccia alla volpe a Balmoral, hanno due figli. Ma per la maggior parte del tempo lui flirta al telefono con l’amante, svelando agli spettatori i retroscena di un matrimonio "un po' affollato", come in una storica intervista tv la principessa del Galles definì il triangolo amoroso di cui era involontaria protagonista. 

Diana non è ancora stata incoronata principessa del popolo, ma è già una piccola spina nel fianco dei Windsor, pronta a sbocciare e a scalzare sia Elisabetta sia Carlo (non che il compito fosse arduo) dal cuore degli inglesi. Gli indizi si succedono, episodio, dopo episodio come quando in una scena degna della Maria Antonietta di Sofia Coppola pattina per Buckingham Palace mentre ascolta Girls on Film dei Duran Duran o quando abbraccia bambini malati di Aids con sommo orrore del suo consorte. 

Dopo la regina Elisabetta e la sua palette di tailleur, dopo Margaret col suo stile ribelle e la principessa Anna con i suoi outfits royal cool, arriva Diana Spencer. Basta un’inquadratura, un primo piano di questa ragazza coi capelli a caschetto biondi, gli occhi azzurri e lo sguardo timido, per monopolizzare la scena, relegando in secondo piano il resto del cast. 10 episodi dopo è già "Lady D mania". La stessa che ha spinto Tory Burch a dedicare alla English Rose la collezione SS20, ha ispirato a Virgil Abloh le creazioni della SS17 di Off-White o un famoso editoriale di Vogue Paris con Hailey Bieber

La ricerca per ricreare i look di Diana e degli protagonisti della seria è stata maniacale. La costumista Amy Roberts ha visionato migliaia di foto e centinaia di ore di video per ricreare gli outfits più iconici della principessa del Galles, ma anche della regina e degli altri personaggi di The Crown.

Tutto parte dalle sceneggiature, dalle storie che si raccontano, dalle immagini fotografiche. Da questo si snoda un viaggio pittorico per ogni personaggio principale, che abbiamo catturato su un wall ispirazionale - spiega Amy - L'acquisto di tessuti ha dato il via al lavoro, poiché la maggior parte dei vestiti sono progettati e realizzati da zero. Rispetto alla terza stagione, le forme sono diversissime: spalle più larghe, top più ampi, gonne e pantaloni più stretti. Gli abiti, come le donne, acquistano sempre più potere.

Le scelte di stile evolvono man mano che Diana acquista self-confidence. Così, se all’inizio della serie opta per un guardaroba composto di tartan e cardigan cozy e colori pastello, cinturoni in vita e ballerine per i party ufficiali, verso la fine diventa più sofisticata con abiti più ricercati, che spesso nascondono un significato ben preciso. Qualche esempio? L’abito azzurro di Catherine Walker sfoggiato mentre balla con Carlo durante il Royal Tour in Australia era dello stesso colore di quello di Cenerentola per regalare al popolo una coppia da fairy tale; in visita di stato in Arabia Saudita si presentò con un vestito di seta ricamato con dei falchi dorati, il simbolo del regno; o come quando per fare visita a un reparto di bambini non vedenti aveva scelto un completo di velluto, più ricco al tatto.

Una delle scene clou ha come protagonista il famoso abito da sposa di Diana, creato da David e Elizabeth Emanuel e sfoggiato per il matrimonio con Carlo nella Cattedrale di Saint Paul: una sorta di meringa gigante, con maniche a sbuffo, strati di taffetà di seta avorio, pizzo antico ed uno strascico di oltre 7 metri e mezzo (il più lungo nella storia dei matrimoni reali). Emma Corrin ha raccontato l’emozione provata indossando l’abito:

Quando vedi il guardaroba di Lady Diana nella serie, ti rendi conto del percorso che lei fa per capire se stessa: quegli abiti scandiscono il suo percorso di crescita. La designer Elizabeth Emanuel ci ha portato le bozze originali dell’abito che ha disegnato per il suo matrimonio e io ne sono rimasta sconcertata quando lo abbiamo ricreato. Perché mi calzasse a pennello ho dovuto fare 3-4 prove con 10-20 persone attorno a me che mi aiutavano ad indossarlo, per via di quel velo gigantesco capace di coprire tutta la navata. Durante il ciak, quando la porta si è spalancata e io ho attraversato la stanza si sono tutti ammutoliti. L’atmosfera è cambiata in un attimo e in quel momento ho realmente capito tutta la responsabilità di ricreare quel momento.

Le scelte beauty seguono la stessa evoluzione degli outfits: da teenager acqua e sapone col caschetto biondo e no-makeup a donna sicura di sé che usa eyeliner e mascara per sottolineare lo sguardo, fard per evidenziare gli zigomi e un velo di rossetto pesca o rosso-aranciato sulle labbra. La palette del make-up riflette le scelte dei costumi fatti dalla Roberts e da Sidonie Roberts che spiega:

Con Diana abbiamo ricreato i suoi esatti look. Abbiamo poi deciso di isolare i colori che lei indossava da quelli che gli altri reali non indossavano e di fare in modo che il suo particolare schema cromatico enfatizzasse ulteriormente la narrazione di "lei" contro "loro". Così abbiamo introdotto nella stagione 4 molto più rosso e nero, oltre a una tonalità di verde e viola tipicamente anni '80.