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Cosa sono i prodotti 'status skincare' e perché tutti li vogliono

Nonostante i prezzi vertiginosi, le loro vendite sono in costante aumento

Cosa sono i prodotti 'status skincare' e perché tutti li vogliono Nonostante i prezzi vertiginosi, le loro vendite sono in costante aumento

Negli ultimi anni il mondo del beauty è entrato in una fase nuova, che ha spostato l'attenzione delle consumatrici verso i prodotti dedicati alla cura della pelle, piuttosto che al make-up in sé. Le donne - soprattutto quelle più giovani - preferiscono investire i loro soldi in prodotti di qualità, duraturi e che assicurino la salute della loro pelle. Non acquistano più pesanti fondotinta che coprono le imperfezioni del viso, perchè preferiscono andare ad agire direttamente sulle problematiche della loro pelle. Questa tendenza è confermata dal costante aumento nelle vendite (+120%) di prodotti definiti 'status skincare', creme e sieri dei più importanti brand del settore che arrivano a costare anche migliaia di euro. 

Il fenomeno è esploso nel Regno Unito, ma si sta rapidamente diffondendo in tutta Europa. Tra gli scaffali di Harrods i prodotti di La Mer, Guerlain, RéVive, La Prairie e Clé de Peau Beauté, i cui prezzi che superano i 300 euro, stanno andando a ruba. I sieri per il viso sono tra i prodotti più amati, mentre La Prairie è il marchio in più veloce crescita da Selfridges e il suo Platinum Night Elixir, al costo di 1,100 euro per 20 ml, è il prodotto più costoso nella top 10 di Harrods. 

C'è una tendenza per la cura della pelle stile Marie Kondo, si investe solo in prodotti che suscitano gioia. 

Spiega la Business Manager di La Prairie svelando che il cliente medio spende 700£ ogni volta per questi elisir frutto di ricerca di scienziati premio Nobel, fatti di materie prime pregiate come l’Orchidée Impériale Black, e che raramente compra un solo prodotto. Tutto questo nonostante i prezzi proibitivi e l’economia in crisi.

Si tratta di un fenomeno noto come Lipstick Index, un termine coniato da Leonard Lauder, presidente di Estée Lauder, durante la recessione del 2001, dopo aver notato che le donne acquistavano più cosmetici che mai, nonostante l'incertezza economica. Lo stesso era accaduto durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, quando Winston Churchill ordinò di razionare tutti i cosmetici tranne il rossetto perchè il colore rosso sulle labbra contribuiva ad alzare il morale di donne e uomini. Il trend è diventato così ricorrente che si parla di Lipstick Effect se nei momenti di recessione le vendite di un bene di prima necessità anziché diminuire schizzano verso l'alto. Forse è arrivato il momento di parlare di skincare effect.